Me.

“Quando arrivi?
È una vita che ti aspetto.”
— lovealwayssurvives (via lovealwayssurvives)

(via martinamalcontenta)

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Se ogni volta che voglio dormire il mio pensiero va verso te, prende il sopravvento su tutto quello che ho fatto durante la giornata; se quando una persona parla del suo amore, delle sue cazzate io penso a te, mi chiedo che stai facendo e mi perdo; se ogni mio coniglio, risposta o idea parte da quello che non abbiamo noi, ma che vorrei; se ogni cazzo di volta che mi sento sola la tua immagine si materializza nella mente; se l’unica cosa al mondo che vorrei è che tu sapessi che esisto, che ti vorrei e che ti darei tutto; se tutto questo portasse a qualcosa, sarebbe amore?

-ilnostroriderefamalealpresidente

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Sai, non mi basta più immaginarti. E quello che sento quando vorrei averti qui non trova le parole per uscire. È così frustrante non poterti vivere, non poter condividere la vita che desidero con te. È così bello chiudere gli occhi, sfiorarmi la mano immaginando sia la tua. E’ così brutta la realtà di quando li apro perché mi accorgo di essere sola.

-ilnostroriderefamalealpresidente

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Tutto quello che mi manca dell’Italia sono i miei concerti. Ne ho bisogno.

zuraikaarromenredo:

This is just a little divertissement I did a few months ago when me and my partner decided to remake famous pictures of VIPs posing with their children. So here you are my family vs Robert Redford and Paul McCartney. Hope you enjoy. We had a lot of fun, the kid less :) Sorry for the low quality of the images.

No kid was harmed in the making of this photo shoot :)

Zuraika Arromen Redo, 2014.

[I don’t own the rights of the original photos on the right]

zuraikaarromenredo:

From Pink to Blue, details of Burano (Venice).

Zuraika Arromen Redo, 2011.

Lavoro di un’amica. Foto stupende!

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Vorrei che ci fosse quella situazione, quella possibilità che mi permetta di conoscerti. Vorrei parlarti e dirti che la tua voce e’ tutto. Che i tuoi occhi mi spiazzano in un modo che solo il mare riesce a fare. Capiresti che forse molte cose sono belle se le conosci, se hai la paura di scoprire. Amerei ogni cosa di te, se avessi l’occasione. Ti incoraggerei ad andare avanti, ogni giorno, perché quello che fai rende le persone felici e crea amore. Ti direi di non preoccuparti della gente che non apprezza, perché tutti hanno paura di conoscere. Ti terrei la mano in ogni circostanza e ti direi che sei la mia felicità. Lo sei ora che non ti conosco, e non voglio immagine cosa potresti diventare se lo facessi. Ma non chiedo altro al mondo. Quella situazione, quell’occasione. Vorrei solo poterti incontrare e parlare. Vorrei sapere chi sei veramente. Cosa si nasconde dietro quella voce e quelle parole. Vorrei che tu sapessi che esisto, che semplicemente ti sto cercando.

-ilnostrorideredamalealpresidente

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Non aveva i capelli che lasciavano nell’aria un odore di frutti esotici.
Non aveva la pelle che profumava di pesche caramellate.
Ma aveva gli occhi di chi vuole amore. Aveva il sorriso di chi ha combattuto da sola e ce l’ha fatta.
Aveva l’anima di chi vuole essere apprezzata senza riuscirci.
Aveva la voce di chi ama la musica e vuole essere salvata.
Aveva il cuore che sanguinava come se l’avessero pugnalata a morte.
Ma sorrideva.

-ilnostrorideredamalealpresidente

“C’ avete presente er primo 6 che avete sculato in matematica? Con quel professore che ve mandava a fanculo con l’ occhi appena entravate in classe? Ce l’ avete presente “Il cielo è azzurro sopra Berlino” del 2006 che annunciava a tutto er mondo che eravamo noi i più forti? O magari quel 60 che avete sculato, non sapete manco voi come, alla maturità? Me direte che tra tutte ste meraviglie non sapete manco voi quale sia la migliore. La più bella. Mbè ve lo dico io. Nessuna de queste. No perché tutto questo paragonato all’ occhi sua non è un cazzo. A quell’ occhi che me sento ancora addosso. Che me facevano tremà appena incontravano i miei. Regà io de belle ragazze ne ho incontrate na cifra e a modo loro me facevano partì tutte la brocca. Però ve lo giuro che quando ho conosciuto lei io ho smesso de respirà. Ho cominciato a vive in apnea e le uniche boccate d’ ossigeno ce l’ avevo solo quando la rivedevo. C’ avevo paura de toccalla, de faje male, de falla sfiorì. Na perla simile nun po esse toccata da tutti, te la devi merità, nun la poi sporcà. Ma un giorno regà lei m’ ha parlato. C’ ho ancora i brividi se ce penso. Semo stati tutto il pomeriggio insieme, l’ ho portata ar Pincio, a villa borghese, al giardino dell’ aranci a guardà tutta Roma ai piedi sua. Co quer tramonto, er sole che scendeva sempre più giù.. Non so se era più bella lei o tutti i tramonti de Roma che ho mai visto. Me tremavano le gambe, me sentivo così fortunato a sta davanti a ‘na bellezza simile che me veniva da piagne. M’ ha parlato della paura sua de fidasse delle persone, de fasse conosce per quella che è veramente, de fasse amà. Me teneva la mano, me accarezzava la guancia e me sorrideva. Io nun c’ avevo er coraggio de parlà. A ‘n certo punto m’ ha baciato. M’ ha passato le labbra sulle mie, ha chiuso l’ occhi e avemo fatto l’ amore solo co quer bacio, co tutta Roma a guardacce. Le mani sue intrecciate alle mie, quer profumo d’ estate che c’ aveva addosso, de libertà, de vittoria. M’ ha fatto capì er significato de esse n’ omo, m’ ha insegnato a batteme pe le cose che me fanno batte er core, a difende l’ amici mia. M’ ha fatto cresce e m’ ha fatto diventà l’omo giusto pe lei. Pe lei e basta!”

Trovata su facebook.
questionedichilometri. (via e-soloquestionedichilometri)

È la cosa più romantica che io abbia mai letto!

(via volevostareconte)

non so se mi piaccia di più il contenuto del post o il fatto che sia in dialetto romano ahah

(via prigionieradellatimidezza)

I romanacci son l’amore, sempre detto.

(via nonvoglioperdertineoranemai)

A vita!

(via dilatatelamentenonsoloilobi)