Me.

“C’ avete presente er primo 6 che avete sculato in matematica? Con quel professore che ve mandava a fanculo con l’ occhi appena entravate in classe? Ce l’ avete presente “Il cielo è azzurro sopra Berlino” del 2006 che annunciava a tutto er mondo che eravamo noi i più forti? O magari quel 60 che avete sculato, non sapete manco voi come, alla maturità? Me direte che tra tutte ste meraviglie non sapete manco voi quale sia la migliore. La più bella. Mbè ve lo dico io. Nessuna de queste. No perché tutto questo paragonato all’ occhi sua non è un cazzo. A quell’ occhi che me sento ancora addosso. Che me facevano tremà appena incontravano i miei. Regà io de belle ragazze ne ho incontrate na cifra e a modo loro me facevano partì tutte la brocca. Però ve lo giuro che quando ho conosciuto lei io ho smesso de respirà. Ho cominciato a vive in apnea e le uniche boccate d’ ossigeno ce l’ avevo solo quando la rivedevo. C’ avevo paura de toccalla, de faje male, de falla sfiorì. Na perla simile nun po esse toccata da tutti, te la devi merità, nun la poi sporcà. Ma un giorno regà lei m’ ha parlato. C’ ho ancora i brividi se ce penso. Semo stati tutto il pomeriggio insieme, l’ ho portata ar Pincio, a villa borghese, al giardino dell’ aranci a guardà tutta Roma ai piedi sua. Co quer tramonto, er sole che scendeva sempre più giù.. Non so se era più bella lei o tutti i tramonti de Roma che ho mai visto. Me tremavano le gambe, me sentivo così fortunato a sta davanti a ‘na bellezza simile che me veniva da piagne. M’ ha parlato della paura sua de fidasse delle persone, de fasse conosce per quella che è veramente, de fasse amà. Me teneva la mano, me accarezzava la guancia e me sorrideva. Io nun c’ avevo er coraggio de parlà. A ‘n certo punto m’ ha baciato. M’ ha passato le labbra sulle mie, ha chiuso l’ occhi e avemo fatto l’ amore solo co quer bacio, co tutta Roma a guardacce. Le mani sue intrecciate alle mie, quer profumo d’ estate che c’ aveva addosso, de libertà, de vittoria. M’ ha fatto capì er significato de esse n’ omo, m’ ha insegnato a batteme pe le cose che me fanno batte er core, a difende l’ amici mia. M’ ha fatto cresce e m’ ha fatto diventà l’omo giusto pe lei. Pe lei e basta!”

Trovata su facebook.
questionedichilometri. (via e-soloquestionedichilometri)

È la cosa più romantica che io abbia mai letto!

(via volevostareconte)

non so se mi piaccia di più il contenuto del post o il fatto che sia in dialetto romano ahah

(via prigionieradellatimidezza)

I romanacci son l’amore, sempre detto.

(via nonvoglioperdertineoranemai)

A vita!

(via dilatatelamentenonsoloilobi)

megliosenonlosai:

Davide Autelitano

megliosenonlosai:

Davide Autelitano

aunemendianterousse:

Il buon umore in una gif.

aunemendianterousse:

Il buon umore in una gif.

“Ti riconoscerei tra mille occhi.”
— Ilnostrorideredamalealpresidente
“Mi manchi. E sai se tu esistessi mi mancheresti ancora di più.”
— Ilnostrorideredamalealpresidente
“Secondo te se penso così tanto a qualcuno lui lo sente?”
— Ilnostrorideredamalealpresidente
“Siamo figli del duemila fiumi alla deriva”
— Nicolò Carnesi